Black Mirror: falling down

25 Giugno 2019 0 di MARCO

La nuova stagione che fa storcere il naso a molti.

Abbiamo già parlato di Black Mirror, la serie TV prodotta da Netflix che vanta un successo di livello mondiale, ma questa volta lo faremo con occhio più critico del solito. Quest’oggi vorremmo soffermarci sulla quinta stagione e della direzione che sembra stia prendendo il programma.

La quinta stagione

Chi segue Black Mirror sin dalla prima stagione, conosce bene il meccanismo della serie e ciò che ci si può aspettare ad ogni puntata che si guarda. Molti episodi sono divenuti dei capisaldi del genere High Tech in questo “telefilm”, mentre  altre puntate, lo sono un po’meno, ma il tutto sempre e rigorosamente in stile BM. Il sapore agrodolce in bocca ad ogni finale, quelle risate di circostanza, che ci lasciavano riflettere per alcuni minuti dopo la conclusione della storia, quella consapevolezza che tutto ciò non si potrà mai avverare ai giorni nostri, guardando di sott’occhio i vari device che ci circondano e interagiscono con noi. Insomma, tutte quelle sensazioni che ci ha saputo regalare in questi anni, sono svanite sotto i colpi di sceneggiature forzate e “alla moda”, che tanto piace al pubblico Americano.


Non staremo qui a vagliare minuziosamente ogni dettaglio presente nelle nuove puntate, perché sarebbe come sparare sulla croce Rossa e accanircisi con tutte le forze possibili, ma una considerazione si è sollevata da sola: come mai questo cambio improvviso?  Per spiegare meglio la situazione, siamo passati dall’avere una serie High-tech ben studiata e delineata, ad una Teen- drama con contenuti che richiamano i vari romanzi di fantascienza degli anni’50, il tutto condito con icone per adolescenti. Un vero e proprio cambio di stile, oppure una scelta di mercato?