Sexy sorprese…

Le pulizie di primavera sorprendono sempre.

Uno scatolone che pensavo fosse andato perduto da parecchi anni…

Molte le cose della mia infanzia presenti in quella scatola di cartone, compreso vario ciarpame accumulato negli anni della mia travagliata adolescenza. Ogni volta che ritrovo qualcosa di vecchio, cerco di esaminarlo il più accuratamente possibile, così da valutarne l’utilità. Tenerlo oppure lanciarlo nel cestino, in stile campione di Basket americano?

Esempio azzeccato

-Ritorno al passato-

A chi non è mai capitato di nascondere una fotografia, un documento o solamente un foglio di appunti, lontano da occhi indiscreti? Magari in un libro oppure in un diario segreto, con il solo scopo di tenerlo come ricordo da scovare molti anni più in là. A me è successo proprio il contrario. Tra le pagine di alcune riviste di videogiochi è sbucata la prova della mia incontrovertibile naturale virilità. La cosa che mi ha reso ciò che sono oggi e mi ha aperto la strada verso un mondo che in quegli anni “sognavo solamente“…

…prova incontrovertibile…

-MI-SEX Milano 30/09/2000-

Dopo avere preso tra le mani quel biglietto di ingresso, un flashback mi ha riportato improvvisamente nel 2000, quando poco più che maggiorenne (nemmeno un mese) mi ritrovai ad entrare per la prima volta ad una fiera per “soli adulti“. La curiosità era tanta e da tempo mi rimbalzava in testa come una pallina da flipper. Finalmente maggiorenne, io e altri due amici,

un sabato pomeriggio ci presentammo all’ingresso del padiglione dove si svolgeva la convention, con tanto di carta d’identità già alla mano e sguardo che attraversava i muri. Un po’ spaesati, un po’ imbarazzati per l’insolita cosa che si andava a fare, riuscimmo a mimetizzarci tra la folla già in fila da tempo. Mi ricordo di alcuni soggetti che vestivano proprio come lo stereotipo degli esibizionisti al parco tanto citati nei film. Impermeabile lungo grigio, pantaloni a sigaretta con motivo a scacchi o a righe intrecciate (non ricordo con precisione) di colore bordeaux-nero-grigio, mocassini inguardabili e faccia di chi “vorrebe ma non può o riesce” con occhiali spessi e brufoli presenti sul 90% del volto. 😖La cosa che più mi ha disturbato quel giorno furono i mocassini indossati da quelle persone, e questa cosa me la porto dietro da allora😖😖😖 (odio i mocassini, soprattutto quelli in stile Lapo Elkann).

-All’interno-

Dopo circa venti minuti di coda, dove l’ombra di una donna non la si vedeva nemmeno con il binocolo, riuscimmo a guadagnare l’ingresso verso quel posto tanto agognato. Era di primo pomeriggio e di gente ce n’era in abbondanza. I palchi sparsi in giro per il padiglione vedevano già impegnate molte ballerine e sexy star, in esibizioni tutte molto simili tra loro (iniziavano con un costume e alla fine del numero, il costume era sparito….per la gioia dei presenti). Tutt’intorno si presentavano stand di ogni tipo e dimensione, dove si poteva acquistare di tutto e senza paura di essere considerato un depravato (ora le stesse cose le vendono al supermercato tranquillamente…). Molti personaggi famosi dell’universo HARD e molto divertimento tra di noi. Un vero e proprio sogno realizzato per noi sbarbati giovanotti.

-Curiosità-

All’epoca avevo da poco compiuto i fatidici 18 anni ed ero reduce da quelli che una volta erano definiti “3 giorni” cioè la visita militare. Il giorno al MI-SEX fu organizzato da noi proprio per festeggiare questo evento e sinceramente dopo la traumatica esperienza, ne avevamo proprio bisogno. Durante la visita militare che feci nei giorni precedenti, ci fu una persona che casualmente ritrovai proprio alla fiera di Milano. Non conosco i gradi militari e non saprei dire chi fosse o che ruolo ricoprisse in caserma, ma sta di fatto che quella persona intenta a fotografare ogni singola pornostar presente allo stand pubblicitario, era proprio l’ufficiale visto qualche giorno prima in divisa. Lo riconobbi subito dal pizzetto e dagli occhiali che indossava. Non poteva assolutamente riconoscermi, perché di ragazzi come me in caserma ne passavano a centinaia durante l’arco di una giornata, ma io invece fresco di visita, lo “beccai” subito in libera uscita. Dietro l’impeccabile divisa, sotto sotto si nascondeva uno di noi.

-Divertimento e ritorno a casa-

La mia “macchina fotografica” a rullino, non venne mai utilizzata tanto come in quell’occasione.

Esempio di ciò che succedeva😇

Saltavamo come dei grilli in ogni direzione per poter guardare il più possibile e prendere ogni sorta di brochure “spinta” da esaminare accuratamente a casa nei giorni successivi. Eravamo talmente esaltati che ad un certo punto ci ritrovammo in piedi su delle sedie di legno, ad urlare verso il palco. La cosa che fa ridere è che eravamo in tre su queste sedie dietro il pubblico: io, il mio amico ed un’altra persona sconosciuta sulla sessantina, che urlava e sbracciava più forte di noi. Provate ad immaginare la scena e poi mi dite se non è esilarante. L’altro amico invece lo ritrovammo poco dopo che recuperava materiale da spartirsi una volta in macchina (DVD demo, cataloghi, foto autografate etc). Tutto sommato è stata una bella esperienza, sia da vivere che da ricordare ancora oggi.

Per concludere

Diciamo che la maggior parte delle cose viste nel 2000 ora le si possono trovare un po’ dappertutto, con grande semplicità e con pochi click. Purtroppo tutto è cambiato sicuramente in peggio e questa cosa mi lascia l’amaro in bocca. Io all’epoca nascosi un innocuo biglietto d’ingresso tra le pagine di una rivista che nessuno avrebbe mai letto (videogiochi) per paura di essere scoperto da qualcuno della mia famiglia, mentre se oggi si sbaglia ad aprire un video su WhatsAppMeglio consolarsi con i bei ricordi, che guardare ciò che mi circonda.
“Se ti è piaciuto il post, condividilo pure con chi vuoi 😁👍”

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