Adriano Celentano

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Adrian…

Vi siete accorti che dagli spot TV e radiofonici è sparito qualcosa? Ma sì, dai! Da qualche settimana c’è un silenzio assordante che ci accompagna quotidianamente. Un vuoto in ogni palinsesto Mediaset, che è difficile da non notare.
Di cosa sto parlando? Ovviamente di lui, il divino e ineguagliabile: Adriano Celentano!! Ma c’è un motivo se è sparito…


Sinceramente sono rimasto entusiasta della prima puntata del suo nuovo spettacolo, soprattutto quando il mitico è apparso per quei pochi ma interminabili minuti, facendo letteralmente impazzire di gioia tutti i fan e le groupie, nuove e di vecchia data. I comici che lo affiancavano, hanno saputo improvvisare egregiamente alle imprevedibili e “non preparate” gag, ma senza riuscire a mettersi in mostra quanto il molleggiato (d’altronde è lui la vera e propria star).
Bene anche la seconda puntata del progetto multimilionario Adrian” dove non sono mancate le famose pause interminabili, che rendono unico il personaggio che tutti conosciamo (e idolatriamo). Le situazioni  bizzarre e fuori dal comune, tipiche del ragazzo della via Gluck, ci portano indietro nel tempo, rivivendo le emozioni dei suoi più celebri film, mentre le performance apolitiche e super partes dei comici sempre sulla cresta dell’onda, sono state gradevoli e senza malizia, facendoci sentire (giustamente) in colpa per le nostre immense ricchezze….

Per quanto riguarda il resto delle puntate, a causa di un male di stagione, Adriano ha preferito sospendere lo spettacolo senza rischiare di compromettere tutto il lavoro svolto con fatica (il suo entourage sarà anche bravo, ma non è Celentano), così hanno rimandato il seguito del progetto “Adrian” a data da destinarsi (io ho il forte sospetto che lo abbia fatto solo ed esclusivamente per non mettere in ombra il festival di Sanremo, a lui tanto caro). Quindi, restiamo fiduciosi per una futura programmazione (forse in autunno) di quel capolavoro di egocentrismo animato, che ha fatto di nuovo centro nei cuori degli appassionati del molleggiato.
Avrei voluto finire così il post. Un’innocente presa in giro, senza troppe polemiche di contorno, perché il nuovo prodotto di Adriano Celentano si è rivelato fin da subito per ciò che è veramente: UN FLOP. Ma questa volta non lascio cadere la cosa , ma voglio rincarare la dose su questo popò di spettacolo faraonico.
Cioè, fatemi capire bene…
Per mesi ci hanno fracassato i maroni con spot, coming up e notizie varie riguardanti il nuovo progetto TOP SECRET di Adriano Celentano e adesso che si è rivelato un vero e proprio fallimento su ogni fronte, si sono defilati in sordina e con banali scuse riguardo a presunti mali di stagione? No, non si fa così. Adesso voglio sapere il motivo di questo FLOP milionario, anche perché credo che ci sia un diritto acquisito intrinseco, in tutto quello che ho dovuto sorbire con la bombardante campagna pubblicitaria messa in atto da Mediaset e dal Clan.

È giusto e doveroso dire che Adriano Celentano è un cantautore di livello esagerato e che un personaggio come lui, non nasce tutti i giorni. Bisogna però fare i conti con l’ego smisurato e fuori controllo che si trascina appresso da decenni, riuscendo ancora a fare breccia in tutte le persone cresciute con le canzoni e con il mito del molleggiato. Quello che mi sembra esagerato però è il fatto di creare una serie animata di queste proporzioni. Qual è lo scopo finale a cui si voleva arrivare? Quali emozioni si volevano trasmettere in un lungometraggio animato in stile “Colossal“? L’idea in sé era buona, ma il protagonista no. Sarebbe stato più opportuno fare un cammeo animato con le canzoni più famose in sottofondo. Magari farne altre per l’occasione come colonna sonora, accompagnando lo spettatore durante tutta l’avventura a cartoni, senza dover essere per forza il protagonista indiscusso. Si poteva fare, ma non l’ha fatto. Un alter ego che richiamasse alcune sue peculiarità, ma che fosse dei giorni nostri? Macché, l’unico vero e inimitabile eroe dell‘epopea disegnata, doveva essere Lui…. Mi dispiace per il giudizio riscontrato, ma l’opinione del pubblico ha saputo interrompere sul nascere questo prodotto, con critiche unanimi e si è dovuto correre ai ripari in fretta e furia. Non ne avevamo la necessità e non ne sentiremo di certo la mancanza. Insomma, grazie di tutto, ma a noi va bene anche così, Adrian.

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