Addio ad una grande amica

Purtroppo oggi con immenso dispiacere devo dare l’addio ad una grande amica che mi ha accompagnato in questi ultimi 4 anni della mia vita. La mia Mazda MX-5 NA.  In passato ne ho posseduta un’altra di MX-5, ma un modello più recente (1997) e di colore differente (notare il vecchio simbolo Mazda sul muso).

Per chi ne conosce le caratteristiche, basti pensare che attuale modello che possiedo ha il cruscotto piatto ed è molto apprezzata dagli appassionati della “due posti” giapponese. Essendo la primissima versione, ormai è difficile trovarne altri modelli in circolazione (a queste condizioni), per non parlare delle “edizioni speciali” che oramai si contano sulle dita di una mano (Special edition: Montego blue, special black, California etc etc.). Purtroppo è arrivato il momento di separarci e per me è un grande sforzo da compiere, ma non si può rimandare per sempre l’inevitabile. Ho preso tempo, tutto il tempo che sono riuscito a sgraffignare qua e là, ma il momento è arrivato e preferisco che sia breve e indolore.

Oggi un possibile acquirente viene a farci visita e decidere le nostre sorti. Lo so, da quando è nata la bambina, io e la Miata non abbiamo più avuto occasione di spassarcela come ai vecchi tempi e l’ultima vera vacanza (anche se di soli 3gg) risale ad inizio settembre. Una gita fuori porta in quel di Rapallo, dove abbiamo visto il mare per l’ultima volta. Una mini vacanza veramente indimenticabile, soprattutto perché fatta interamente in “Top Down”. Spero che questo possibile compratore sia un vero appassionato di auto e che possa finalmente darti una restaurata completa (quello che io ho sempre desiderato fare, ma senza successo) e che non sia uno di quei tamarri senza tempo, buoni solo a mettere alettoni, cerchi in lega improponibili e la radio a palla, passando per la piazza di qualche hinterland malfamato.

Speriamo bene😓

🌀Aggiornamento 03/01/2019 🌀

Dopo avere pubblicato da circa una settimana l’annuncio di vendita della mia Miata, sono arrivato alla strabiliante cifra di 5 possibili compratori, tutti pronti ad accaparrarsi l’ambita auto in palio.

Il ragazzo di cui parlavo a inizio post, si è presentato con una Mazda MX-5 NBFL praticamente immacolata, dal colore verde inglese. Sembra uno a posto, sui 25 anni di età e con grande interesse adocchia subito la Miata. C’è un vento esagerato che spazza via tutti gli aghi di pino e li infila nel rain rail della capotta (😒).

Dopo alcuni minuti di presentazioni e di convenevoli, inizia minuziosamente lo studio di ogni minimo particolare esterno. Con uno specchietto retrovisore alla mano, si prende la briga di assicurarsi che la parte sotto dell’auto non sia arrugginita, così si china e in ginocchio, si infila quasi al di sotto dell’auto. Una volta stabilito la perfetta integrità dell’auto (ricordo che è del 1990 e non ha mai subito verniciature o restauri vari 😎), ci siamo recati all’interno del garage dove gli ho mostrato tutti quanti i pezzi acquistati per la sistemazione della Mazda, ma che ahimè non ho mai potuto applicare.

 I vari accessori sono migliorie che avrei voluto installare per una migliore sicurezza stradale, infatti molti sanno che i primissimi modelli di MX-5 hanno quella particolarità che riguarda i freni anteriori  di “pinzare” come se non ci fosse un domani perché l’ABS lo hanno messo di serie solamente alcuni anni più tardi. Tanti appassionati di Miata fanno l’upgrade, passando a pinze maggiorate o addirittura cambiando l’intero sistema frenante. Alcuni anni fa, andando sul più famoso forum italiano di MX-5 (che non citerò per motivi personali…) scoprii dell’esistenza di questo escamotage per potenziare la frenata, senza andare ad intaccare l’originalità dell’auto (iscritta ASI), così acquistai delle fantastiche pinze di una marca specializzata (nemmeno qui citerò il nome), che mi avrebbero sicuramente risolto la questione della sicurezza in frenata.

😅 Tutti pezzi in omaggio, compresi nel prezzo di vendita….

Finita la visita del possibile acquirente (che mi ha sparato una cifra mooolto più bassa di quella che chiedo) si congeda dicendomi che nel giro di pochi giorni, mi avrebbe fatto avere una risposta, sia positiva, che negativa. Attendo un contatto.

Nel frattempo, in questa settimana, nonostante il capodanno di mezzo, mi hanno contattato veramente tantissime persone. Non ho tenuto il conto, ma credo che siamo intorno alla quindicina. Mentre attendevo la mezzanotte del 31, mi sono arrivati un paio di SMS per avere informazioni sul mezzo e la disponibilità per visionare il tutto. Incredibile, ero lì con il cotechino nel piatto e le lenticchie fumanti, e mi arrivavano messaggi sul cell.

C’è stato anche chi mi ha detto di volere venire direttamente a fermare la macchina con un anticipo oppure di fare il passaggio di proprietà seduta stante. non so cosa pensare a questo punto.

Per adesso resto in attesa, nella speranza che qualcosa di buono ne venga fuori.

⛄Aggiornamento 05/01/2019⛄

Sabato, una settimana di attesa e nessuno si fa sentire. La persona di settimana scorsa non si è fatto sentire né per un sì, né per un no. Lasciamo perdere. Occasione sprecata per lui, tempo perso per me.

Sono nel parcheggio del piazzale, in attesa dell’arrivo di un nuovo possibile acquirente proveniente da un paese qui vicino. Fa un freddo cane e sto scrivendo con le dita completamente congelate. Il termometro della mia Auris dice che ci sono -2°Ce a questa cosa credo fermamente.

Appuntamento per le 09:00 del mattino.

Si presenta un uomo sulla quarantina, a bordo di una Alfa Romeo Mito di colore rosso. Purtroppo non vedo di buon occhio gli alfisti, ma soprattutto mi fa ca**re la Mito, ma nessuno è perfetto a questo mondo e così cerco di contenere il mio disappunto con una smorfia neutra (😑 parcheggia addirittura di fianco all’Auris e in modo selvaggio😑). Una stretta di mano, quattro chiacchiere e poi subito il via all’ispezione esterna.

Nel giro di pochi minuti, apro baule, cofano, portiere e capote e nonostante il freddo glaciale, ci soffermiamo a visionare tutti i particolari dell’auto. Vedo che se ne intende di MX-5 e continuando con l’ispezione, viene fuori che è da anni alla ricerca di una Miata prima versione (cruscotto piatto) e che fino adesso ha trovato solamente dei rottami pieni di buchi e ruggine a prezzi folli.

Ripensando a quello che chiedo e quello che sento dai vari acquirenti, la mia richiesta è altroché onesta.

Controlla minuziosamente e instancabilmente ogni minima parte del motore, facendo foto con il cellulare ad ogni minimo componente. Tutto nella norma penso, ma vedo che insiste a controllare la parte centrale. La guarda sopra e sotto, da destra a sinistra e cerca qualcosa di guardare attraverso i vari tubetti che partono per tutto il vano. Mi chiede una cosa che sinceramente non conoscevo: ma questo motore è “long nose” oppure “short nose”? 😶Cado letteralmente dal fico. Non ne avevo mai sentito parlare e sinceramente neanche da altri appassionati e possessori di MX. Mi spiega che la prima versione ha quel difetto che….(per capirne di più vi lascio un link a riguardo). Dopo questa nuova scoperta, ci concentriamo sul fatto che la macchina si presenta bene, anzi molto bene (sue testuali parole) rispetto a ciò che finora gli avevano proposto e mi dice che avrebbe bisogno di un paio di giorni di tempo per decidere, dopo avere sentito anche il suo carrozziere di fiducia. Tutto sembra andare liscio e ci congediamo (e congeliamo) entrambi. Tutto soddisfatto me ne torno a casa a scaldarmi.

Dopo circa un’ora dal mio rientro a casa e dopo avere ripreso possesso dei movimenti elementari degli arti completamente assiderati, mi squilla il cellulare. Riconosco il numero di telefono e cerco di prendere tempo (anche perché con in braccio una bambina che piange a nastro è un pochino difficile rispondere al telefono e avere una conversazione normale). Riaggancio. Dopo una mezz’oretta squilla di nuovo e al volo rispondo, spostandomi in stanza (così da non svegliare la peste, capace di fare esplodere le orecchie come in un film Horror con le sue urla infernali [vedi figura di lato])

e rispondo al cellulare, cercando di tenere un tono molto mite e pacato (avevo addosso un nervoso pazzesco, in stile Hulk). Questo ragazzo arriva da Torino e da circa una settimana vuole venire giù per portarsi via la macchina. Fin qui niente di strano, solamente che ha una fretta che non mi convince fino in fondo. L’altro giorno mi dice addirittura di trovare un’agenzia ACI aperta di sabato, per venire giù e fare subito il trapasso. 😕Non mi piace fare le cose di fretta e soprattutto non vorrei affidare la Mazda a qualcuno che non apprezzi il vero significato. Mi dice che vuole venire giù domani per “fermarmi” la Miata con “i contanti” (sue testuali parole) per poi prendere appuntamento un sabato e fare la “voltura” (la chiama così).

Gli faccio notare che domani è l’epifania e che mi aspetta un’altra giornata impegnativa tra calze, parenti festosi e altra cena devastante a colpi di zampone, cotechino e lenticchie a volontà. Mi dice che va bene anche se ci vediamo nel tardo pomeriggio e che è disposto a fare 2 ore di strada per concludere. Gli rispondo che preferirei fargli vedere l’auto con la luce del giorno piuttosto che sotto ad un lampione, ma lui insiste e mi dice di avvisarlo a metà pomeriggio, così può partire e raggiungermi.

Vediamo come va a finire.

🎅🚫Aggiornamento 06/01/2019🚫🎅

Epifania: Mi sveglio tranquillo, senza troppe rotture di balle. Di notte la bambina è stata tranquilla e ha dormito serenamente fino alle 08:00. Uno spettacolo! Colazione, ci si prepara per andare dai parenti a festeggiare, ma ecco che arriva il primo messaggio su Whatsapp. 😑Il ragazzo di Torino mi chiede già informazioni su quando incontrarci. Gli rispondo che è una giornata impegnativa, ma che come da accordi telefonici, ci saremmo trovati alle 18:00 nel famoso parcheggio di riferimento. Mi risponde ok l. Si parte in direzione”casa di parenti” per festeggiare la befana con tutti i bambini gioiosi di ricevere la calza stracolma di dolciumi….(altro articolo in preparazione per descrivere le feste in casa mia😖).

Arrivato a destinazione, parte il marasma tra calze, aperitivo pesante, antipasto esagerato e tutto ciò che può succedere in un appartamento riempito da 9 adulti, 3 bambini e due neonati. Riesco a raggiungere il tavolo da pranzo e a guadagnare il posto a sedere. Le urla dei vari bambini cerco di farmele scivolare via e mi concentro sull’abbondantissimo antipasto. Addento finalmente la prima tartina, ma la mia gioia viene smorzata improvvisamente dal suono del mio cellulare. Un nuovo messaggio da parte del ragazzo Torinese lampeggia nel mio Whatsapp. “Potresti mandarmi la via e il Paese, così da impostare il navigatore e non sbagliare strada? Grazie”. Traccio la posizione esatta con Google Maps e gliela invio nel giro di pochi secondi. Appoggio il telefono da qualche parte e continuo il pranzo tra schiamazzi e risate in abbondanza, ma con il continuo pensiero verso il fatto di dover prendere a metà pomeriggio e andare ad incontrare il possibile acquirente. Cerco di non pensarci troppo e in men che non si dica, arrivano le 3 del pomeriggio e anche l’ultima portata del “leggerissimo” pranzo dell’Epifania. Guardo il cellulare, così tanto per abitudine e vedo che un nuovo messaggio mi fa l”occhiolino. “Se riesci ad arrivare prima delle 18:00 fammelo sapere, perché io sono già in viaggio e credo di arrivare prima del previsto”. Gli mando un “👍” tanto per non lasciare la risposta a vuoto e cerco di mandare giù l’ultimo boccone di arrosto che stava quasi per andarmi di traverso (leggendo il messaggio arrivato). Caffè, amaro e tanti saluti. Alle 17:20 prendo armi e bagagli e mi infilo in macchina, alla volta del parcheggio. Percorro circa 350-400 mt e mi arriva una chiamata sul cell. Metto in viva-voce: “Ciao, tu verso che ora riesci ad essere qui, perché sono già nella zona”. 

“Tra circa 20 minuti sono lì, al massimo mezz’ora, traffico permettendo”.

“Ok, allora mi infilo in un bar e ti aspetto. A dopo”.

Arrivo sul posto alcuni minuti prima delle 18:00, scendo nel box, accendo la Mazda e la porto nel posteggio illuminato solo da un lampione. La Miata resta su di giri per il freddo pungente (ma neanche troppo) e chiamo il ragazzo. Nel giro di 2 minuti si presenta e senza neanche troppi convenevoli, si butta ad ammirare l’MX. 

È buio e non si vede bene ciò che mi sta intorno, ma mi sembra un ragazzo di età compresa tra i 25 e 30 anni, con una barba abbastanza corta e curata. Nonostante gli spiegassi con precisione ogni cosa riguardante l’auto, non sembrava interessargli molto. Era palese che la voleva. Potevo dirgli che era un bidone con le ruote, che me l’avrebbe comprata lo stesso. Non aveva occhi che per la Miata. Io per correttezza(e perché sono fatto così) gli ho elencato tutti i pregi e i difetti, così da metterlo in guardia su ogni futura manutenzione del mezzo. Mi risponde che non gli importa e che possiede già altre 2 auto storiche di circa 30 anni (un”Alfa 75 e una Sierra) e che non ha problemi a metterci mano. 

Accendiamo la macchina e si entusiasma ancora di più, ma quando alza i fari è il top. Senza girarci troppo intorno, si infila una mano in saccoccia ed estrae il portafoglio(gonfio). Mi caccia in mano un malloppo di banconote e mi chiede gentilmente di contarle mentre lui perlustra ancora una volta l’auto. Io resto spiazzato e prima di contare minuziosamente la fresca tra le mani, gli chiedo se vuole vederla meglio un’altro giorno, magari con la luce del sole, ma lui mi dice che non ce n’è bisogno. 

Resto ancora più senza parole. Accetto il suo modo di fare affari e conto la grana. Un acconto pari ad un quarto del valore dell’auto ce l’ho tra le mani e non mi resta altro fa fare che confermare il tutto con una stretta di mano e con i dettagli per il trapasso e ritiro della Mazda (ovviamente a saldo effettuato). Prima di andarsene, mi dice (e conferma ) che in giro ci sono solo rottami pieni di ruggine e che dopo svariati incontri con pseudo “Miatisti”, la mia è quella messa meglio di tutte e che è un’affare averla in queste condizioni. Aggiunge anche che stava per andare a vederne una a Lamezia Terme, ma poi ha visto il mio annuncio su Autoscout24. 

Non male come giornata…. e io che pensavo di tornarmene a casa solo con lo stomaco pieno, invece anche il portafoglio cantava vittoria (una volta tanto).

Resto in attesa di sviluppi ⏳.

Nel frattempo……

Mentre aspetto che la vendita con tutti i vari dettagli vada a buon fine, faccio ordine nel mio hard disc. Smanettando un po’ qua e un po là, saltano fuori cose interessanti che neanche ricordavo. Alcuni brevi video di quando giocavo con la Gopro in macchina, foto di gite e vacanze che nemmeno ricordavo di avere fatto, Insomma, parecchio materiale da poter condividere con voi e con tutti gli appassionati di MX-5.

Di seguito lascio il link di un brevissimo video dove provavo l’accelerazione della Miata.

🎉🎊AGGIORNAMENTO (16-01-2019)🎊🎉

Dopo avere ricevuto l’anticipo dal Ragazzo di Torino, mi sono messo a cercare e a recuperare tutti quanti i pezzi della Mazda che avevo in giro. Un po’ nel box dove tengo l’auto e altri a casa di mia mamma, nascosti tra roba vecchia e ciarpame inutile. Scatoloni, borse e sacchetti di pezzi originali e ricambi acquistati dai vari siti specializzati in MX-5, accantonati “provvisoriamente” per sostituire tutte quelle parti ormai datate o usurate della Miata, poi finito tutto nel dimenticatoio. Carico tutto nel bagagliaio e faccio anche 10€ di benzina tramite tanica. Fatte le foto ai libretti di manutenzione, fatte altre foto alla macchina con a bordo la bambina (da tenere come ricordo e mostrare una volta grande), fatto tutti gli accertamenti sul buono stato dell’auto, contatto l’acquirente per chiedere le sue tempistiche. Il ragazzo mi salda il pagamento tramite bonifico e nel giro di pochi giorni vuole venire a prendersela, cosi da non tirare le cose per le lunghe. Decidiamo la data ed entrambi prendiamo un giorno di permesso dal lavoro per fare la “voltura” (come la chiama lui). “Mercoledì mattina, ore 11, al parcheggio dell’altra volta“. Si presenta con sua mamma, una bella e distinta signora sui 50 di età, ma portati benissimo e tutti e tre ci rechiamo all’agenzia ACI più vicina. Nel tragitto cerco di rompere il ghiaccio con entrambi, ma il ragazzo rimane concentrato sul pensiero del suo nuovo giocattolino, mentre la signora mi parla della strada e del traffico infernale che hanno dovuto sorbirsi. All’agenzia ci mettiamo poco più di un quarto d’ora e tutto fila liscio e senza intoppi. Il trapasso viene circa 580€ e con espressione impassibile il ragazzo salda il conto. Una legnata esagerata secondo me, ma ho in mente ancora la bastonata ricevuta circa 10 anni fa per l’acquisto di una Honda CRX e capisco cosa significa comprare ciò che veramente si vuole, a prescindere dal prezzo (700€ di trapasso😥). Ci rechiamo al box, porto fuori la Mazda e la lascio scaldare qualche minuto. Scambio ancora qualche battuta con i due e spiego alcune cose tecniche al ragazzo, per non avere problemi durante il ritorno a casa (es. è sconsigliato il top-down in questo periodo etc 😂). Mi dicono che devono aspettare ancora qualche minuto per via dell’assicurazione non ancora attiva, ma di non preoccuparmi perché sarebbero stati lì ancora per poco tempo. Mi congedo con una stretta di mano e lancio un ultimo sguardo alla mia amica a quattro ruote. Mi rassicuro pensando che l’ho lasciata in buone mani. La sera un nuovo messaggio di Whatsapp da parte del ragazzo mi dice che non ci sono stati problemi durante il tragitto di rientro verso casa. La Miata non delude mai.

Fine😢

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